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sabato 19 ottobre 2013

ROMA 19 OTTOBRE ORE 14 - NO-TAV: "Non siamo black bloc"

Alle 14 di oggi pomeriggio da Porta di San Giovanni a Roma parte il corteo degli antagonisti. lo slogan scelto dai promotori di questa manifestazione è “Una sola grande opera: casa e reddito per tutti”. Intanto i No Tav sono preoccupati perché sono convinti che lo scopo di chi ha potere è fare in modo che coloro che sono contrari alle “grandi opere” come l’alta velocità siano associati ai black bloc e dunque etichettati come persone violente che hanno il solo intento di creare disordine, mentre tutto ciò che chiedono i manifestanti è di esprimere pacificamente le proprie idee e presentare le proprie richieste. Si parla spesso di manifestazione dei No Tav, riferendosi al corteo che sfilerà per Roma il 19 ottobre partendo da Piazza San Giovanni, ma si tratta in verità di proteste contro le politiche di austerity e contro la precarietà nel mondo del lavoro e per ottenere “casa e reddito per tutti”. Anche per questo il corteo passerà davanti ad alcuni dei luoghi simbolo del governo delle larghe intese considerato “figlio” della troika: il ministero della Finanze, la Cassa depositi e prestiti, il ministero delle Infrastrutture. 

Sono gli stessi No Tav a chiarire la loro posizione in un comunicato:

"La manifestazione di Roma è organizzata da varie realtà politiche e sociali che si muovono per il diritto all’abitare principalmente, cioè per difendere e richiedere casa e diritti per tutti. Sono quelle realtà che nella crisi difendono gli sfratti delle famiglie, occupano alloggi risolvendo realmente le emergenze abitative nelle metropoli. Lo slogan della manifestazione: “una sola grande opera: casa e reddito per tutti” ben spiega l’idea della manifestazione e perchè le ragioni del movimento notav s’intrecciano con quelle del diritto all’abitare. Una delegazione del movimento parteciperà, un’assemblea di presentazione si è tenuta quest’estate al campeggio di Venaus, ma non sarà una manifestazione no-tav."

Il percorso del corteo: 


Questo il percorso del corteo, che muoverà da piazza di Porta San Giovanni a piazzale di Porta Pia. Il corteo per il diritto all’abitare sfilerà dalle 14 alle 20 lungo via Merulana, piazza di Santa Maria Maggiore, via Liberiana, via Cavour, via Giovanni Amendola, viale delle Terme di Diocleziano, piazza della Repubblica, via Cernaia, via XX Settembre, via Goito, piazza dell’Indipendenza, via San Martino della Battaglia, viale Castro Pretorio, piazza della Croce Rossa, viale del Policlinico sino a Porta Pia. 


Siccome ormai non c’è manifestazione che non abbia il corrispettivo digitale della piazza, gli attivisti hanno anche preparato un “manuale di autodifesa digitale”. Consigli pratici, insomma, per evitare che le comunicazione siano intercettate. I consigli sono di questo tipo: “Impostate una password al blocco dello schermo del vostro telefonino; cifratura dell’intera memoria del telefono, per telefonare c’è RedPhone, SMS ed MMS invece possono essere affidati a TextSecure la cui funzione è quella di cifrare i messaggi testuali”. In giro per la città compaiono i manifesti. Annunci tutt’altro che distensivi nonostante i messaggi che sono arrivati finora hanno sempre posto l’accento sull’importanza di tenere “una protesta pacifica”. Affissi per Roma però si leggono slogan come: “La guerra è iniziata”, “Alzati e combatti”, “Assediamo il potere”, “Ribelliamoci”. “Ricordate il 15 ottobre?”. Il riferimento è alla “battaglia”, così la chiamano gli attivisti, del 2011, quando i manifestanti misero a ferro e fuoco piazza San Giovanni. E il timore tra gli abitanti è proprio che quegli scontri si ripetano. La manifestazione sarà preceduta da quella di venerdì 18, contemporanea allo sciopero generale indetto dai sindacati di base, mentre sabato saranno i precari, gli studenti, i migranti e i ragazzi dell’ala antagonista i protagonisti. Gli organizzatori si attendono un’adesione di circa 15mila persone. Il ministero dell’Interno si sta preparando: 4mila agenti schierati, strade bonificate, tolti tutti i cassonetti, tombini sigillati. La città sarà blindata in un triangolo di quasi tre chilometri fra piazza della Repubblica, San Giovanni e Porta Pia.  
[fonte: POLISBLOG.IT]

giovedì 3 ottobre 2013

TURCO, NAPOLITANO...E LE LACRIME DI COCCODRILLO

Napolitano (e Livia Turco) il 6 marzo del 1998 firmano insieme la legge secondo la quale, per la prima volta nella storia della Repubblica Italiana, si istituiscono i Centri di Permanenza Temporanea (i famosi lager CPT), destinatari quegli stranieri, recita la legge: "sottoposti a provvedimenti di espulsione e o di respingimento con accompagnamento coattivo alla frontiera non immediatamente eseguibile”...e mo' piagne? Ma in che cazzo de posto so capitato?La finissero de raccontà cazzate, de fa guerre sante per esportare la democrazia e aprissero ste cazzo de frontiere piuttosto e la facessero finita con la storiella dello scafista stronzo e del mare grosso.. la colpa di queste tragedie annunciate è solamente di questa politica europea di merda.. 


martedì 24 settembre 2013

TOC TOC..CHI E'? DEMOCRAZIA, APRA O SFONDIAMO LA PORTA..

TOC TOC..CHI E'? DEMOCRAZIA, APRA O SFONDIAMO LA PORTA..  beh.. a me 'sta democrazia che m'apre la porta all'improvviso e entra senza bussà; apre er frigo, magna, beve e se butta sur divano, rutta e scureggia. Tutto ciò mentre me sto a fa li cazzi mia. A casa mia.. me comincia a sta 'n pochetto sui cojoni.

ASCENSORE! ..OCCUPATO..

Le forti disparità e le discriminazioni tra i cittadini sono provocate dalla politica e sono le vere cause delle cosiddette “primavere arabe”, non la fantomatica "crisi economica globale" poichè le merde in crisi non ci vanno mai. Non lo dico io ma il Rapporto sulle economie del Mediterraneo, curato dall’Istituto di studi sulle società del Mediterraneo del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche-Issm-Cnr). Nel 2006, secondo il WIDER (World Institute for Development Economics Research of the United Nations), riportato dal Guardian - World’s richest 1% own 40% of all wealth (UN report discovers) - il 10% della popolazione adulta del mondo detiene l’85% della ricchezza mondiale, l’1% ne possiede il 40%; la metà più povera della popolazione adulta se ne spartisce solo l’1%. Secondo la Banca d’Italia inoltre, per tornare a casa nostra, nel 2008 e nel 2009, il 10% della popolazione italiana possiede il 45% della ricchezza nazionale; la metà della popolazione ne possiede il 10%. (Statistiche Banca d’Italia 2008 | Statistiche Banca d’Italia 2009). Negli anni ’50, la torta del reddito nazionale si divideva per il 60% a salari, stipendi e pensioni e per il 40% ai profitti ed alle rendite; nel 2009 la situazione è praticamente rovesciata..altro che potere a chi lavora.

martedì 16 luglio 2013

19 LUGLIO - 70 ANNI DAL BOMBARDAMENTO DI SAN LOLLO

Il 19 luglio prossimo saranno settant'anni (70) dal bombardamento di San Lorenzo. Il "Comitato per il Progetto Urbano San Lorenzo e la Salvaguardia del Territorio" intende chiedere al Sindaco di Roma e al Presidente del Municipio un impegno formale affinchè i palazzi bombardati che non sono stati ricostruiti, siano dichiarati "monumenti storici" a testimonianza del bombardamento ed in memoria  delle vittime di tutte le guerre. Vorrei, insieme ad altri amici dei Comitati e delle Associazioni, supportare tale richiesta con una raccolta di firme, vi chiedo di darmi una mano a diffondere quanto più possibile tale iniziativa. E' possibile firmare anche on-line >>>CLICCANDO QUI<<<

lunedì 15 luglio 2013

SILENZIO RIVOLUZIONE LIBERTA'

Sarebbe opportuno, per lo meno nel nostro Paese, smetterla una buona volta di abusare di termini come "libertà" e "rivoluzione". 
Nella maggioranza dei casi di abuso di tali parole, rendersi servi di una responsabilità, quella di tacere e non fare danni, sarebbe già per se stessi, un gesto di libertà rivoluzionario.

mercoledì 10 luglio 2013

NO MUOS BLOCCANO LA PARATA U.S.A. A GELA

Un centinaio di No Muos oggi, mercoledì 10 luglio, hanno rovinato la festa alla parata organizzata a Gela per la ricorrenza dei settant'anni dallo sbarco dell'esercito statunitense. La manifestazione istituzionale è stata bloccata da decine di cittadini, con i loro corpi, per oltre un'ora. Martedì è arrivata la sentenza del Tar siciliano che ha respinto il ricorso del governo alla revoca dei permessi sanitari per l'impianto. Mercoledì l'ambasciatore statunitense, evidentemente infuriato per la sentenza, ha ribadito la necessità dell'opera. Durante il blocco il pacifista Turi Vaccaro ha aggirato il cordone di polizia ed è salito sul tetto di uno dei mezzi della parata e per questo è stato arrestato. Un presidio ha poi bloccato la strada dove ha sede il commissariato, per chiederne la immediata scarcerazione. Intanto, sull'Amiata è cominciato il campeggio dei territori e dei movimenti ribelli, tra i quali vi sono anche ovviamente i No Muos. Si preannuncia una estate piena di "movimenti in movimento" e una bella vacanza intelligente farebbe senza dubbio bene sia a noi che al nostro paese, troppo spesso incantato a filosofeggiare sulle rivoluzioni altrui e poco incline ad appoggiare le giuste cause al proprio interno. BUONE VACANZE ITALIA! ...>>>>>